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Pizzo, intervento a Pasquetta su acquedotto San Giorgello 26 1 900x600
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Pizzo, intervento a Pasquetta su acquedotto San Giorgello

Una squadra della Sorical è intervenuta oggi a Pizzo per riparare una perdita alla condotta dell’acquedotto San Giorgello nel trattato adiacente alla Sp 522. La condotta alimenta il serbatoio Prangi a servizio della città di Pizzo. L’intervento è iniziato alle 12,30 e il servizio è stato ripristinato dalle 18,30.

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Sorical al fianco della commissione straordinaria di Brancaleone su potabilità acqua

Sorical, avendo supportato l’amministrazione straordinaria del Comune di Brancaleone, non può che essere soddisfatta della revoca dell’ordinanza che limitava l’uso a consumo umano dell’acqua ad una parte consistente della popolazione, quella residente nel centro storico, alimentata esclusivamente da fonti comunali.
Il Comune di Brancaleone viene alimentato anche dalla Sorical solo nella zona Marina e frazione Galati, attraverso l’acquedotto Amendolea e i pozzi Palizzi Marina, fonti che hanno sempre rispettato i parametri di legge.
Il centro del paese, da decenni, è approvvigionato dal alcuni pozzi comunali che, nel tempo, hanno dato problemi di varia natura. Su richiesta dalla commissione straordinaria, Sorical ha fornito sempre massima disponibilità tecnica ed operativa per giungere ad una soluzione delle problematiche, nello spirito che un bene pubblico come l’acqua deve essere sempre garantito.

Collegato il serbatoio Trabocchetto, inizia erogazione acqua del Menta anche in centro a Reggio 25 1 900x600
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Collegato il serbatoio Trabocchetto, inizia erogazione acqua del Menta anche in centro a Reggio

Sorical comunica che sono state ultimate le opere idrauliche per portare l’acqua della Diga del Menta nel centro della città di Reggio Calabria. I tecnici della Sorical hanno sostituito tutte le saracinesche e sono iniziate da alcune ore le operazioni di lavaggio e sanificazione delle condotte e del serbatoio “Trabocchetto” chiamato anche “Reggio Campi” per essere pronto ad accogliere l’acqua potabile rilasciata dall’impianto di potabilizzazione di Armo.
Il collegamento di questo serbatoio è stato molto complesso. La condotta esistente posta in via Reggio Campi, completamente ammalorata è stata sostituita quasi per intero. I lavori di posa della nuova tubazione in ghisa si sono protratti oltre la previsione iniziale a causa delle abnormi difficoltà di posa dovute della presenza dei numerosi sotto servizi, spesso non segnalati, dell’impossibilità di interrompere l’erogazione sulla vecchia condotta durante i lavori, degli impedimenti generati dal traffico stradale e dai conseguenti rallentamenti necessari al mantenimento delle condizioni minime di sicurezza.
Con questa ultima operazione l’acqua del Menta viene erogata a questi serbatoi:
Condera (110 lt/s)
Lazzaretto, (45 lt/s)
Modena (60 lt/s)
San Sperato (15 lt/s)
Trabocchetto (10 lt/s),
S. Caterina (70 lt/s)
Trabocchetto 150 l/s.
Lo schema acquedottistico “Diga del Menta”, a seguito dei lavori di completamento, dopo le prove funzionali dal 3.07.2018 al 01.10.2018 ed a seguito dell’acquisizione dell’autorizzazione al consumo umano da parte dell’ASP del 10.10.2018, ha iniziato l’effettiva distribuzione verso i serbatoi della città il 28.10.2018.
L’erogazione è avvenuta per stralci funzionali, con portate crescenti.
A partire da luglio dello scorso anno dall’invaso del Menta sono stati captati circa 5.200.000 mc di acqua e di questi circa 3.600.000 mc, dopo il trattamento di potabilizzazione, sono stati successivamente erogati per la distribuzione in città.
Ad ulteriore chiarimento si precisa che la risorsa proveniente dall’acquedotto del Menta va a sostituire con acqua di qualità, le risorse deteriorate provenienti da fonti esistenti sia comunali che regionali ed integra la dotazione storica nelle zone a più alta carenza idrica.

E’ possibile controllare le zone servite sul sito www.digamenta.it

Le zone servite dall’acqua del Menta

Sorical potenzia condotta per l’area industriale di Lamezia, Curinga e San Pietro Lametino 17 1 900x600
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Sorical potenzia condotta per l’area industriale di Lamezia, Curinga e San Pietro Lametino

Sorical sta procedendo a sostituire 28 km di condotte adduttrici ammalorate e oggetto di continue perdite in tutte e dieci le zone di competenza. In serata viene messa in esercizio un tratto di oltre 1 km in località Palazzo a Lamezia Terme che alimenta i Comuni di San Pietro Lametino, Curinga e la zona industriale di Lamezia. Si tratta di una nuova condotta con relativi pozzetti di scarico, posati nelle stessa sede, in materiale polietilene di dimensioni dn 315, in sostituzione di una vecchia condotta in acciaio dn 250. I lavori sono stati ultimati nel pomeriggio e si è proceduto ai collegamenti.
Il programma di sostituzione condotte fa parte del programma di investimenti in 3 lotti di complessivi 1,5 milioni di euro avviato dalla Sorical lo scorso anno.
“Stiamo aggredendo le maggiori criticità presenti negli acquedotti regionali, – afferma il commissario Luigi Incarnato – si tratta di opere idrauliche costruite oltre 40 anni fa che necessitano di interventi straordinari. Abbiamo modificato le strategie di intervento impegnando più risorse per la sostituzione condotte nei punti critici e non per le riparazioni.”
Sorical gestisce circa 6000 km di condotte adduttrici collegate con i 157 acquedotti regionali.

Nel quartiere Archi di Reggio l’acqua torna potabile. Sorical rimodula l’acqua del Menta 09 4 900x600
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Nel quartiere Archi di Reggio l’acqua torna potabile. Sorical rimodula l’acqua del Menta

Dopo anni di non potabilità, a causa dell’alta concentrazione di fluoruri superiori ai limiti di legge, finalmente ad Archi, popoloso quartiere di Reggio Calabria, l’acqua che esce dai rubinetti torna potabile. Lo ha comunicato la Sorical al Comune di Reggio Calabria, dopo le risultanze dei campionamenti dell’acqua al serbatoio in testa alla rete idrica di Archi.
Il laboratorio di analisi di Sorical ha certificato che i valori emersi dalle analisi sono abbondantemente entro i limiti fissati dal decreto legislativo 31/2001 per le acqua ad uso umano. “Ciò è stato possibile – spiega l’ingegnere Giulio Gangemi, responsabile del Compartimento area Sud di Sorical – a seguito della rimodulazione dell’approvvigionamento idrico con l’arrivo dell’acqua della diga del Menta e la chiusura del pozzo comunale Archi Cep”.
Per l’ufficialità si aspetta che l’ufficio Sian (Servizi Igiene Alimenti e Nutrizione) dell’Asp di Reggio faccia le proprie verifiche attraverso i laboratori dell’Arpacal e comunichi l’esito al Comune di Reggio. A quel punto il sindaco Giuseppe Falcomatà potrà revocare l’ordinanza di non potabilità emessa nel lontano 2013.
“Avere acqua potabile tutto il giorno nelle case è un segnale di civiltà e possiamo dire che a Reggio Calabria, Sorical, Regione e Comune hanno fatto un lavoro importante e portato risultati che non erano scontati”, commenta il commissario della Sorical Luigi Incarnato. “Nei prossimi giorni – aggiunge Incarnato – anche il centro storico della città avrà l’acqua potabile e possiamo dire di avere completato un lavoro iniziato nel 2016 mettendoci la faccia.”
La rimodulazione degli acquedotti è iniziata gradualmente a fine ottobre con l’immissione dell’acqua potabile in rete dall’impianto di potabilizzazione di Armo. Da oltre un anno, con cadenza settimanale, i tecnici del Comune guidati dal delegato del sindaco Paolo Brunetti e i tecnici della Sorical stanno seguendo i lavori e coordinando gli interventi che continueranno anche nei prossimi mesi.

Medma, iniziata la costruzione della seconda sezione filtrante per abbattere ferro e manganese presente nella falda 05 5 900x600
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Medma, iniziata la costruzione della seconda sezione filtrante per abbattere ferro e manganese presente nella falda

Sorical ha avviato la realizzazione della seconda linea di filtrazione all’impianto Medma (foto aerea dell’impianto) a servizio dei comuni di Nicotera, Ioppolo, Ricadi e la frazione Vulcano di Tropea. Ad agosto del 2016, su preciso mandato del Presidente della Regione, Mario Oliverio, la società ha realizzato una prima linea attiva su 4 degli otto pozzi Medma al fine di abbattere la concentrazione di ferro e manganese presente nell’acqua di falda a causa della peculiarità del terreno. L’impianto venne costruito in pochi mesi, in piena emergenza, a seguito del peggioramento della qualità dell’acqua di alcuni degli otto pozzi Medma. Ora si rende necessario attivare una seconda linea per consentire una più agevole gestione dell’impianto e garantire le erogazioni in uscita sia in caso di manutenzione dei filtri catalitici, che in concomitanza della stagione estiva, quando si registra un aumento considerevole di presenze sul territorio servito.
Nella giornata di ieri la nuova sezione filtrante, attraverso un trasporto speciale, è arrivata all’impianto Medma (vedi foto). Una squadra di operai, al lavoro da settimane, ha realizzato la piastra in cemento armato per accogliere i filtri e quindi si avviare subito il montaggio delle apparecchiature. Entro pochi mesi, certamente prima dell’estate, il nuovo impianto entrerà in funzione. Presso l’impianto è stato realizzato un sistema di telecontrollo a distanza (nella foto) di tutti i parametri e un laboratorio di analisi per alcuni campionamenti.

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Masella, Sorical costruirà impianto per abbattere la concentrazione di arsenico

Preso atto che non esistono in nuove fonti di approvvigionamento di acqua potabile, Sorical procederà alla costruzione, entro fine anno, di un impianto di filtrazione per risolvere il problema della concentrazione di arsenico, oltre i valori di legge, soprattutto nei periodi estivi, nelle acque emunte dai pozzi e distribuite nella frazione Masella di Montebello Jonico. La società lo ha comunicato alle autorità locali. La frazione Masella di Montebello Jonico, in un’all’ulteriore piccola frazione di Località Lianò del medesimo Comune, è servita da un piccolo acquedotto – denominato appunto Masella – alimentato dalle acque emunte dalla falda c/o il “Campo pozzi Masella” posto nel Comune di Melito Porto Salvo. Le acque di tale falda, pur con una certa variabilità correlata alle stagioni ed alla piovosità, sono caratterizzate, in via del tutto naturale, da una concentrazione di Arsenico che eccede il valore limite di legge, oggi fissato per in 10 micro-grammi/litro (parti per miliardo). Dette concentrazioni sono inoltre alquanto variabili tra pozzo e pozzo e difatti i criteri di gestione adottati dalla Sorical sono finalizzati al mantenere sempre in esercizio il pozzo (od i pozzi, in funzione della portata necessaria variabile tra estate ed inverno) caratterizzati dalla minore concentrazione di Arsenico. Già nel 2013, Sorical, ha attivato vaste indagini a tutto campo finalizzate alla realizzazione di uno o due diversi pozzi, da spingersi entro strati delle formazioni rocciose dai quali potesse emungersi acqua di falda meno mineralizzata e con concentrazioni di arsenico entro i limiti di legge. Vennero esaminati numerosi pozzi privati, posti su entrambe le sponde del Torrente S. Elia ma nessuno di questi aveva le caratteristiche di sicurezza minime per poterne attivare un affidabile utilizzo ai fini potabili. Venne quindi realizzato un nuovo pozzo pilota in un piccolo pianoro posto nell’area golenale sinistra del torrente S. Elia, sulla sponda opposta rispetto all’impianto esistente. Per quanto l’acqua emunta fosse di eccellente qualità e pienamente conforme ai limiti di legge nella concentrazione di arsenico, il pozzo risultò però oltremodo poco produttivo, del tutto inadeguato al soddisfare la domanda della frazione.
Sorical, nella comunicazione al Comune, fa presente come in tutta l’area della contrada Masella sia da sempre in atto un massivo – quanto improprio – impiego della risorsa idrica del pubblico acquedotto per utilizzi irrigui, costringendo la società ad erogare 3 volte e mezzo il valore necessario. Da qui l’appello alle autorità locali di attivarsi per vigilare sul corretto utilizzo della risorsa idrica onde evitare di costruire un impianto sovradimensionato alle effettive esigenze della popolazione.

Frana Laureana, ecco l’ipotesi di intervento elaborata da Sorical 02 5 900x600
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Frana Laureana, ecco l’ipotesi di intervento elaborata da Sorical

A seguito della frana nel comune di Laureana di Borrello che ha interrotto l’acquedotto “Anguilla 2, il responsabile dell’ufficio di zona di Palmi di Sorical, geometra Antonello Venturino, e il responsabile del Compartimento Sud, Ing Giulio Gangemi, hanno elaborato una proposta di intervento risolutiva che bypassa la zona in frana. La  progettazione sarà trasmessa a breve alle autorità competenti per l’acquisizione delle necessarie autorizzazioni.
L’ipotesi di intervento consiste nell’abbandono di parte d’attuale tracciato attuale della condotta, interessato da smottamenti, e il posizionamento di uno nuovo tratto di circa 1

Allertata Protezione Civile per acquedotto “Anguilla 2” in zona franosa 99 900x600
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Allertata Protezione Civile per acquedotto “Anguilla 2” in zona franosa

Una consistente frana ha compromesso lo schema acquedottistico regionale “Anguilla 2” al servizio del Comune di Rosarno. Lo ha comunicato Sorical alla Protezione Civile Regionale e all’ufficio Difesa del Suolo della Città Metropolitana.
La frana, ricadente nel Comune di Laureana di Borrello, ha scoperto la condotta e senza un intervento rischia di spezzarsi e lasciare senza acqua migliaia di persone a Rosarno. A causare la frana, secondo i tecnici della Sorical, incauti sbancamenti e scaturigini che impregnando il terreno sabbioso l’hanno fatto scivolare a valle, ostruendo il corso del fiume e formando un pericoloso “laghetto”.
Sorical ha dovuto ridurre la portata dell’acquedotto “Anguilla 2”, aumentando l’erogazione degli schemi Alaco e Petrace in attesa della posa di un nuovo tratto di condotta con un percorso alternativo. Al fine di evitare ulteriori danni, i tecnici della Sorical hanno chiesto alla Protezione Civile e alla Città Metropolitana di adoperarsi per eliminare il tappo e far defluire correttamente l’acqua del Torrente Anguilla.

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Impresa trancia la condotta Menta e la copre con il cemento

L’aumento dell’erogazione dell’acqua dall’impianto di potabilizzazione di Armo, verso la città, ha fatto emergere un grave danno causato alla diramazione per i serbatoi San Sperato e Modena.
Probabilmente, durante i lavori di posa della fibra ottica, è stata tranciata con una fresa la condotta in ghisa Dn 350. L‘impresa che ha effettuato i lavori, quando l’acquedotto ancora non era entrato in funzione, anziché comunicare l’inconveniente al Comune di Reggio, ha ostruito con materiale legnoso il taglio longitudinale e coperto con cemento la condotta.
La grave vicenda è emersa dopo una puntuale ricognizione su tutta l’asta delle diramazione dell’acquedotto Menta a seguito della non corrispondenza del portata in partenza dall’Ipot rispetto a quella erogata ai serbatoi.
Sorical, dopo aver segnalato agli uffici comunali l’episodio, ha avviato la sostituzione del tratto di condotta e riavviato l’erogazione.

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