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Joppolo, giovedì manutenzione delle rete idrica comunale

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l Notizie Sinergie tra Sorical e Comune di Paola per criticità sistema

Comune di Paola e Sorical hanno costituito un tavolo tecnico per affrontare diverse criticità tra cui la carenza idrica in alcuni quartieri. Presso la sede di Cosenza si sono riuniti il sindaco Roberto Perrotta – accompagnato dal dirigente Quintino Sarpa e dai tecnici della Ecotec, la societa’ che gestisce da giugno il Servizio Idrico Integrato, Vincenzo Augurusa e Francesco Presta- e il commissario di Sorical Luigi Incarnato, supportato dal Capo Compartimento Nord Serena Collorafi. Al tavolo sono emerse diverse problematiche strutturali che saranno affrontate nelle prossimi giorni dopo un sopralluogo operativo congiunto tra i tecnici della Sorical e quelli della Ecotec alle sorgenti e ai serbatoi al servizio della città di Paola. Tra i problemi emersi c’è la dispersione idrica causata della vetustà della rete idrica comunale che potranno essere affrontati con il progetto Por 2014/2020 di ingegnerizzazione delle reti avviato dalla Regione Calabria con un finanziamento già definito di 1.4 milioni.
I tecnici della Ecotec hanno rilevato che alcune zone sottese dal serbatoio S. Miceli, alimentato all’acquedotto Scagliello, vanno incontro ad una carenza idrica per il continuo calo delle sorgenti comunali che alimentano lo schema acquedottistico. Sorical, Comune e Ecotec valuteranno nel corso di un sopralluogo come integrare la portata al serbatoio con l’acqua proveniente dall’acquedotto regionale Ferrera.
Nel corso della riunione sono stati definiti anche i rapporti economici tra Sorical e Comune dai responsabili del settore Servizio Clienti della società regionale

l Notizie Siccità, ecco la mappa Sorical al fianco dei Comuni sorical notizie standard 900x600
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l Notizie Siccità, ecco la mappa Sorical al fianco dei Comuni

Le falde, a causa del lungo periodo di scarse precipitazioni, si sono impoverite e le sorgenti in questi mesi hanno ridotto la portata a livelli preoccupanti, non solo in provincia di Cosenza ma anche nel Catanzarese e Vibonese. Sorical, che gestisce le sorgenti degli acquedotti regionali, rileva un calo di portata che anche nel mese di ottobre, in netta controtendenza rispetto al recente passato, al punto da far segnare punte record per alcuni schemi come l’Abatemarco-Capodacqua (-25%) al servizio di 25 Comuni tra cui Cosenza, Rende, Castrolibero e Montalto Uffugo.
L’acquedotto Bufalo (-27%), al servizio di 16 comuni a Sud di Cosenza tra cui Mendicino, Rogliano, Grimaldi ed Aiello Calabro.
Cali più vistosi per le sorgenti più piccole degli Schemi acquedottistici Rende Uniti, Marano Uniti, Fondente-Botte Donato al servizio dei Casali del Manco con cali tra il 35 e il 40%.
In crisi anche gli acquedotti al servizio della Sibaritide e Basso Jonio: il Macrocioli, a servizio di diversi comuni tra cui Mirto e Calopezzati; Preoccupa anche l’Ejano che preleva acqua dal massiccio del Pollino, nel Comune di Frascineto, e alimenta popolosi centri abitati come Cassano Jonio, Villapiana, Cerchiara, Trebisacce e Roseto (verso nord) e Corigliano Calabro verso sud.
Nella Presila Catanzarese in calo del 40% le sorgenti dell’acquedotto Posino a servizio di Tiriolo, Gimigliano, Miglierina, Amato. L’Alto Simeri è in calo del 22% , nelle scorse settimane è entrata in crisi l’erogazione ai Comuni di Pentone, Sorbo, Magisano, Simeri Crichi, Soveria Simeri, Zagarise e Sellia Superiore e Sorical ha chiesto ad A2A un maggiore rilascio di acqua dalla diga del Passante.
Nel Vibonese in calo da mesi del 30% l’acquedotto Monte Poro al servizio di Briatico, Cessaniti, Filandari, Zungri, San Costantino, Rombiolo, Ionadi, Filandari e Briatico. In calo del 30% anche le sorgenti del Tuccio che alimenta la parte sud della città dello Stretto fino a Melito Porto Salvo.
I tecnici della Sorical, per sopperire alla ridotta produzione delle sorgenti, dove è possibile, stanno utilizzando acqua emunta dai pozzi che, negli anni scorsi, venivano attivati solo in piena estate per soddisfare la maggiore domanda per l’aumento della popolazione. Diversi Comuni, a causa della siccità, hanno chiesto e ottenuto dalla Sorical supporto tecnico per la valutazione di una migliore distribuzione delle erogazioni sul territorio comunale in base alla mappatura della rete interne e dei quartieri in maggiore difficoltà ed evitare, il più possibile, le chiusure notturne dei serbatoi.
Sorical fa presente che nonostante la siccità in corso, l’acqua erogata ai serbatoi sarebbe sufficiente al soddisfacimento del fabbisogno della popolazione sottesa se non si disperdesse a causa della vetustà della reti cittadine. Anche in questo caso Sorical è intervenuta a proprie spese a supporto dei Comuni con squadre di ricerca perdite per alleviare i disagi. In tal senso è stata ripristinata la regolare erogazione all’Università della Calabria dove squadre della Sorical, hanno rilevato e riparato due grosse perdite di difficile individuazione che disperdevano il 60% dell’acqua disponibile. Mentre a Reggio Calabria i tecnici stanno lavorando a supporto del Comune per l’ efficientamento della rete municipale ed è in corso di esecuzione la costruzione del bypass al Cedir.

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Rottura Capodacqua, stop erogazione a Rende e Montalto. Domani 22 ottobre la riparazione

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Lavori Enel, lunedì 23 stop pozzo Mottola. Carenza idrica nel vibonese

Sorical replica al direttore del Crotonese sorical notizie standard 900x600
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Sorical replica al direttore del Crotonese

Egregio direttore,
abbiamo letto il suo articolo a pagina 3 del Crotonese edizione del 19/10/2017 e le chiediamo, ai sensi della legge sulla stampa, di pubblicare delle doverose precisazioni per le imprecisioni che contiene.
Lei scrive che Sorical “fornisce l’acqua grezza a quello crotonese (Congesi) ad un prezzo fuori mercato”, invece è noto a tutti che Sorical riceve l’acqua grezza dal Consorzio di Bonifica (che paga) da un’infrastruttura del Corap (che paga). Si tratta di acqua grezza che il Consorzio di Bonifica, a sua volta, riceve dagli impianti Silani di A2A. L’acqua grezza arriva all’impianto di potabilizzazione (Ipot Neto) e qui viene trattata e resa potabile. Dall’Ipot Neto Sorical la eroga a Congesi, ad Arssa e Corap (Ex CSI) e Comune di Isola Capo Rizzuto nei nodi di consegna. Quindi non si tratta di acqua grezza ma di acqua potabile che subisce un trattamento attraverso un processo chimico e fisico che ha dei costi importanti. Inoltre Congesi riceve acqua potabile non solo dall’Ipot Neto, ma anche dagli schemi Lese, Tacina e Lipuda, tutti acquedotti ubicati in provincia di Crotone che vengono mantenuti in perfetta efficienza attraverso una costante manutenzione per consentire la corretta erogazione del servizio ai Comuni e quindi ai cittadini.
Riguardo la tariffa, anche questo è noto, non solo non viene fissata da Sorical, infatti dal 2011 dal Autorità per l’Energia il Gas e i Servizi Idrici, ma è anche tra le più basse in Italia.
Contrariamente a quello che scrive, Sorical non gode di nessun “monopolio”, dal 2004 gestisce in concessione le infrastrutture di proprietà della Regione Calabria ricevute a sua volta dalla disciolta Cassa per il Mezzogiorno che le ha costruite.
A lei deve essere noto che Sorical, prima della nascita di Soakro nel 2009, riceveva dei pagamenti dai Comuni di importi superiori a quelli attuali. Con il fallimento di Soakro la società ha perso 35 milioni di euro e le aggiungo che, rimanendo al territorio crotonese, tra ex Csi, oggi Corap e Arssa, i crediti ammontano a circa 18 milioni di euro.
E’ del tutto evidente che la gestione del servizio idrico crotonese, al di là dell’attuale gestione Congesi, è diseconomico e presenta inefficienze gravi che si riflettono sul servizio erogato ai cittadini. Dai bilanci di Soakro si evidenziavano tre criticità che ne hanno compromesso la gestione: gli alti costi di gestione; il 60% di perdite di rete e considerato che di quel 40% che veniva fatturato solo il 50% veniva incassato, l’alta morosità. Se non si superano queste gravi anomalie, anche Congesi è destinata a soccombere perché è troppo alto il divario tra acqua immessa in rete e acqua fatturata ai cittadini.
Non a caso il Presidente della Regione, Mario Oliverio, ha avviato il processo di riforma del SII (Servizio idrico integrato) che metterà la Calabria nelle stesse condizioni di tutte le altre regioni italiane, cioè avere un unico gestore, dalle fonti fino alla depurazione, eliminando storture, diseconomie, inefficienze dell’attuale sistema. Tutto ciò consentirà di avviare finalmente gli investimenti sulle reti idriche comunali e dare un servizio di qualità ai cittadini.

I Commissari Liquidatori
Luigi Incarnato
Baldassare Quartararo

Reggio, perdita condotta Calopinace. Probabili disservizi Reggio Centro 04 1 900x600
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Reggio, perdita condotta Calopinace. Probabili disservizi Reggio Centro

I tecnici della Sorical hanno riscontrato una perdita della condotta in acciaio DN 300 dell’Acquedotto Colapinace, precisamente in via Tronco S.Anna. I lavori, iniziati già oggi pomeriggio, viste le difficolta tecniche operative, proseguiranno anche domani mattina a partire dalle ore 06:00 e si protrarranno fino all’ultimazione, si presume per le ore 16. Attualmente la fornitura verso il serbatoio “Trabocchetto” viene garantita dalla seconda condotta DN400, però vista la minore portata, di circa 25 l/s, nelle prossime ore si potrebbero verificare dei disservizi idrici nella zona centrale di Reggio Calabria.

Allarme Sorical su gestione Congesi dell’acqua potabile nel Crotonese sorical notizie standard 900x600
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Allarme Sorical su gestione Congesi dell’acqua potabile nel Crotonese

“Sorical ha temporaneamente sospeso la riduzione idrica per morosità al Consorzio Congesi solo per sensibilità istituzionale verso i cittadini del Crotonese che da anni subiscono la gestione fallimentare del servizio idrico integrato prima da Soakro e oggi da Congesi”. E’ quanto riporta un comunicato della Sorical in merito alle notizie stampa sulla riduzione in atto per il mancato pagamento delle forniture del consorzio che gestisce il servizio idrico integrato di alcuni comuni del Crotonese.
“Sorical è in attesa del pagamento delle fatture scadute entro 15 giorni da oggi e in caso di inadempienza procederà a riavviare la riduzione.
Il collegio dei liquidatori di Sorical, (Baldassare Quartararo e Luigi Incarnato) – è scritto nella nota della società regionale – da mesi ha attenzionato la vicenda Congesi per l’entità del credito maturato pari a 5,6 milioni di euro e l’esiguità dei pagamenti, pari al 24% sul fatturato totale, effettuati sin dalla sua costituzione. In questi mesi si sono succedute più riunioni per trovare una soluzione ad una vicenda che rischia di diventare esplosiva. A giugno, dopo diverse interlocuzioni, il Consorzio ha accettato e stipulato un piano di rientro che prevedeva il pagamento di una rata mensile, a partire da fine luglio, di 267 mila euro e dal terzo trimestre 2017 anche il pagamento delle fatture correnti. Ad oggi risultano scadute 3 rate pari a circa 800 mila euro, a cui tra due settimane si aggiungeranno la quarta rata e la fattura del terzo trimestre di circa 1,1 milioni di euro.
E’ evidente che, come per Soakro, anche Congesi, per mancanza di un progetto industriale capace di far funzionare il sistema, rischia il fallimento. I commissari liquidatori della Sorical, contrariamente al passato, non hanno alcuna intenzione di restare inermi rispetto al ripetersi di pratiche del tutto similari alla gestione della fallita Soakro, dove la società ha subìto una perdita di 35 milioni di euro con gravi riflessi sul bilancio e sulla gestione della società.”

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