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Ex salinodotto nuovo acquedotto per il Crotonese. No a disinformazione su amianto sorical notizie standard 900x600
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Ex salinodotto nuovo acquedotto per il Crotonese. No a disinformazione su amianto

La fascia costiera compresa tra i comuni di Strongoli, Torre Melissa ed in parte anche Cirò Marina, è da decenni afflitta da una severa situazione di criticità nell’approvvigionamento idropotabile, concentrata in particolare modo nel periodo estivo per via della cospicua crescita della domanda cui lo schema acquedottistico Pozzi Lipuda non riesce a fare fronte.
Sorical e Regione hanno ritenuto di valutare la possibilità di utilizzare parte degli impianti dell’ex miniera SYNDIAL S.p.A. nel Comune di Belvedere Spinello, già dismessa da oltre un decennio, per costruire una valida soluzione per superare le criticità di approvvigionamento. In particolare si prevede di utilizzare un campo pozzi di grande producibilità – che verrà sfruttato inizialmente per circa 80 litri/secondo – e di una lunga condotta che da Belvedere Spinello, attraversando tutta la fascia costiera, raggiunge Cirò Marina.
Sorical, su mandato della Regione ha stipulato un accordo preliminare con la stessa SYNDIAL ed ha effettuato per circa un anno una serie di test funzionali sia sul campo pozzi che sulla condotta (ex salinodotto). Del campo pozzi è stata valutata la producibilità e la qualità dell’acqua emungibile, peraltro già da anni utilizzata per l’acquedotto comunale di Belvedere Spinello, mentre della condotta è stato testato il grado di conservazione e la tenuta idraulica, almeno nella tratta da Belvedere Spinello fino alla Località Gigliola di Strongoli Marina. Man mano che i testi funzionali si sviluppavano, Sorical, ha installato nuovo organi di regolazione e manovra e sostituito tutte le componenti che non garantivano le necessarie condizioni di sicurezza. Anche i test sulla qualità dell’acqua hanno dato esiti pienamente conformi. Sono attualmente in corso i collegamenti idraulici tra il campo pozzi e la sezione di partenza della condotta ed i collegamenti tra la sezione finale ed il serbatoio di Località Gigliola di Strongoli dove, almeno per il momento, termina l’impiego della tubazione ex salinodotto.
La condotta in questione è realizzata per le tratte interrate in cemento-amianto, mentre tutte le tratte degli attraversamenti aerei sono in acciaio. Le tratte in cemento-amianto hanno poi un rivestimento interno in materiale ceramico che preserva l’acqua dal contatto diretto dal materiale cementizio che costituisce la struttura della tubazione.
Sorical, in relazione ad alcuni articoli di stampa che riportano note di alcune associazioni secondo le quali il cemento – amianto non sarebbe idoneo per l’impiego nelle condotte di acquedotti, fa presente che questo tipo di materiale è utilizzato da molti anni nell’acquedottistica e molti autorevolissimi studi hanno confermato che non esiste alcuna pericolosità per l’utilizzo idropotabile. L’unico aspetto da tenere sotto attenzione è quello delle eventuali riparazioni rispetto al quale la nostra società utilizza da tempo tutti i protocolli per consentire gli operatori di lavorare in sicurezza.
La società, chiarisce che è disponibile a fornire ogni utile informazione ad associazioni riconosciute, amministrazioni locali e cittadini in genere, ma non tollererà strumentalizzazioni mediatiche non basate su dati scientifici. Pertanto, saranno perseguite in ogni sede giudiziaria, comunicazioni fuorvianti che dovessero procurare allarme sociale tra la popolazione e danni di immagine per la società.

Locri, Sorical rileva consumi eccessivi e allerta il Comune 38 900x600
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Locri, Sorical rileva consumi eccessivi e allerta il Comune

L’ufficio di Zona di Locri ha inviato una comunicazione al Comune di Locri per gli eccessivi consumi che si stanno registrando in questo periodio. Sorical nella missiva invita l’amministrazione a prendere le dovute precauzioni. Gli eccessivi consumi potrebbero essere dovuti ad un uso improprio dell’acqua o a perdite nella rete comunale.

Cotronei, tagliati allacci, regolarizzata una nuova utenza 37 900x600
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Cotronei, tagliati allacci, regolarizzata una nuova utenza

Da questa mattina le imprese della Sorical hanno iniziato i lavori di manutenzione sullo schema idrico Brigante-Pulitrea al servizio dei Comuni di Cotronei, San Giovanni in Fiore, Caccuri, Castelsilano, Cerenzia.
Il cronoprogramma degli interventi, concordati ieri nel corso dell’incontro in Sorical con i cinque sindaci, prevedeva la riparazione di una consistente perdita della condotta adduttrice “dal partitore Trepidò al partitore Garrubba” in via Arvo, nei pressi del Villaggio Baffa. Sorical e Comune, a seguito del rinvenimento di alcuni allacci non regolari, realizzati molti anni fa di cui si disconoscevano l’esistenza, hanno concordato di procede alla chiusura di tutti gli allacci non regolari e alla regolarizzazione dell’unico al servizio di utenze censite dal Comune di Cotronei. Sorical in giornata procede all’installazione di un nuovo strumento di conturazione e censire una nuova utenza per il Comune di Cotronei. Successivamente è iniziata la campagna di misurazione su tratti di condotta al fine di verificare la presenza di ulteriori allacci abusivi e di eventuali perdite.
Sul posto i carabinieri della Compagnia di Trepidò che stanno svolgendo le indagini a seguito delle due denunce presentate da Sorical sia per il sabotaggio dell’impianto Garrubba che per la presenza degli allacci abusivi.

Crisi idrica a Cotronei, task force contro abusi e interventi di ottimizzazione 35 900x600
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Crisi idrica a Cotronei, task force contro abusi e interventi di ottimizzazione

E’ stata istituita una task force e definito un piano straordinario di interventi per affrontare l’emergenza idrica al Comune di Cotronei. Crisi che coinvolge anche gli altri Comuni Presilani approvvigionati allo stesso schema idrico.
E’ quanto si è deciso nella riunione convocata dal commissario liquidatore della Sorical, Luigi Incarnato, con i sindaci di Cotronei (Nicola Belcastro), Caccuri (Marianna Caligiuri), Castelsilano (Francesco Durante), Cerenzia (Giovanni Frontera) e San Giovanni in Fiore (Giuseppe Belcastro).
In apertura di riunione Incarnato ha richiamato tutti i presenti al senso di responsabilità e ad una collaborazione fattiva tra Sorical e i Comuni sarà possibile trovare soluzioni ottimali.
La crisi idrica dei Comuni Presilani nasce da un lcalo delle portate del 25% e un aumento considerevole dei consumi. A Sorical spetta il ruolo di garantire una ripartizione equa e trasparente della risorsa disponibile e garantire il servizio nei cinque comuni.
A Cotronei, da giugno, come in molti Comuni della Calabria, pur senza un aumento considerevole della popolazione, si stanno registrando consumi considerevoli di acqua, probabilmente dovuti all’uso irriguo nelle aree rurali e, sempre più spesso, attraverso prelievi abusivi direttamente sulle condotte di adduzione.
Per tale ragione, a partire da domani mattina, i tecnici della Sorical e dei cinque Comuni, supportati dai vigili urbani messi a disposizione dei sindaci e della Polizia Provinciale, effettueranno controlli puntuali sulle condotte per verificare la presenza di prelievi abusivi.
Nel corso della riunione, per il Comune di Cotronei, si è deciso di ottimizzazione l’utilizzo delle strutture comunali già esistenti, in particolare alcuni serbatoi in località Cavallaro al servizio del territorio di Trepidò, mai entrati in funzione, al fine di realizzare accumuli e compensi della risorsa idrica disponibile e garantire il servizio in modo più razionale ed efficiente. Ciò – secondo i tecnici della Sorical – consentirà di fornire maggiore risorsa idrica per il centro abitato dove insistono diverse strutture sanitarie.
Nel contempo sarà eliminato un allaccio non regolare da 2 pollici sulla condotta, nei pressi del Villaggio Baffa, su cui sono collegati non meglio precisate utenze e già oggetto di denuncia ai Carabinieri. Su questo punto il sindaco di Cotronei, Belcastro, ha sottolineato come la sua amministrazione da settimane ha emanato un’ordinanza di divieto di uso diverso da quello igienico sanitario, e una serie di controlli sul territorio per verificare i consumi e sanzionare abusii.
Sorical, inoltre, avvierà un controllo serrato su tutta la rete di grande adduzione, dal partitore Garruba di Trepidò (oggetto di sabotaggio domenica scorsa) fino al partitore Serra Cappuccini di San Giovanni in Fiore al fine di verificare la presenza di rotture o prelievi abusivi.
Entro una settimina, al completamento dei lavori, i tecnici della Sorical e delle amministrazioni comunali verificheranno gli esiti degli interventi effettuati.

Sabotato impianto Sorical, Incarnato convoca sindaci Cotronei, San Giovanni in Fiore, Cerenzia, Castelsilano e Caccuri 34 900x600
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Sabotato impianto Sorical, Incarnato convoca sindaci Cotronei, San Giovanni in Fiore, Cerenzia, Castelsilano e Caccuri

“Quanto sta accadendo a Cotronei negli ultimi giorni è grave ed intollerabile.” Lo dichiara il commissario della Sorical, Luigi Incarnato, che ha convocato per martedì prossimo alle ore 11, una riunione con i sindaci di San Giovanni in Fiore, Castelsilano, Cerenzia, Caccuri e Cotronei per fare chiarezza sul servizio idrico erogato dalla Sorical anche alla luce dei gravi fatti accaduti negli ultimi giorni nel comune di Cotronei. Questa mattina è stato sabotato, da parte di ignoti, il partitore sicuramente un esperto di sistemi acquedottistici, si sia introdotto in un immobile della Sorical, sfondando le porte di ferro, e abbia azionato complessi e delicati dispositivi idraulici per mandare tutta l’acqua a Cotronei e lasciare a secco gli altri 4 Comuni. E ancora più grave che ciò avvenga all’indomani di una verifica delle portate presso lo stesso partitore alla presenza dei tecnici del Comune di Cotronei e San Giovanni in Fiore. Così come è inaccettabile che da giovedì scorso, alle squadre tecniche della Sorical non sia consentito riparare una perdita importante, causata da diversi allacci abusivi, rinvenuti sulla condotta che alimenta Cotronei, in località Trepidò, presso un noto villaggio turistico. Perdita che sta pregiudicando la corretta erogazione dell’acqua”.
Della vicenda venerdì è stata informata la Procura di Crotone che ha interessato l’Arma dei Carabinieri.
Cotronei, con l’arrivo dell’estate e la stagione degli orti, registra una grave carenza idrica che ha costretto i tecnici del Comune a chiudere più volte al giorno i serbatoi per consentire l’accumulo di risorsa idrica per soddisfare le richieste dei cittadini. Risorsa che non è bastevole a causa dell’aumento dei consumi, soprattutto nelle zone periferiche e nei villaggi silani ancora non affollati.
Sorical, per venire incontro alle richieste di maggiore risorsa idrica, venerdì mattina, ha reso disponibile all’uso idropotabile un serbatoio comunale, chiuso da tempo, per la zona di Trepidò e consentire di dirottare nel centro abitato circa 10 litri al secondo di risorsa idrica, quantità che potrebbe soddisfare una popolazione di circa 5000 abitanti. Ad oggi, però, il serbatoio non è stato utilizzato dal Comune. Inoltre i tecnici della Sorical hanno effettuato una manutenzione straordinaria alle sorgenti Tassito e Pulitrea per recuperare tutta la risorsa idrica disponibile darla al Comune di Cotronei”.

Precisazioni su erogazioni alla città di Cosenza: Nessuna riduzione delle portate sorical notizie standard 900x600
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Precisazioni su erogazioni alla città di Cosenza: Nessuna riduzione delle portate

Oggi sulla stampa vengono riportate notizie sul servizio idrico erogato dalla Sorical alla città di Cosenza, attribuite ad amministratori della città, che non trovano riscontro dalle verifiche tecniche degli operatori della Sorical.
Complessivamente Sorical sta erogando volumi ben maggiori ai 311 litri al secondo dell’ordinanza del sindaco Mario Occhiuto a cui si fa riferimento negli articoli di stampa e quindi non corrisponde al vero che la società abbia attuato riduzioni di fornitura ai serbatoi cittadini.
Riguardo alle notizie di “lavori urgenti che dureranno una ventina di giorni”, Sorical fa presente che di recente gli uffici tecnici hanno chiesto al Comune di Cosenza la chiusura al traffico di una delle quattro carreggiate di viale Magna Grecia per consentire il completamento dei lavori di collegamento dell’acquedotto Capodacqua con il partitore Mussano, sito nei pressi dello stadio, già collegato con il serbatoio Mussano. I 20 giorni di parziale chiusura al traffico si riferiscono alla costruzione di due pozzetti partitori in cemento armato e non alla posa della condotta e relativi collegamenti che, invece, si esauriscono in un giorno. Pertanto questi lavori non inficiano minimamente l’erogazione dell’acqua ai serbatoi.
Con il completamento di questo intervento Sorical metterà a disposizione della città di Cosenza un nuovo acquedotto, con condotte nuove e percorso, per diversi chilometri, alternativo all’Abatemarco.
Il nuovo acquedotto porterà maggiore affidabilità al sistema di approvvigionamento della città di Cosenza. Si tratta di un investimento avviato nel 2009 e bloccato nel 2011 a seguito della crisi finanziaria della società.
Il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, nel momento della nomina di Luigi Incarnato nel ruolo di commissario, ha affidato la missione di completamento degli investimenti bloccati nel 2011 e avviarne di nuovi. Tra gli investimenti da completare c’era anche il nuovo acquedotto Capodacqua, entrato in funzione la scorsa estate per le utenze di Settimo di Montalto e Universita e Quattromiglia di Rende, con una dotazione media di 180 litri al secondo di acqua di sorgente captata nel Comune di San Sosti.

Emergenza idrica a Cotronei, Sorical avvia interventi straordinari e trova allacci non autorizzati sulla condotta adduttrice 33 900x600
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Emergenza idrica a Cotronei, Sorical avvia interventi straordinari e trova allacci non autorizzati sulla condotta adduttrice

Durante una riparazione di una perdita nei pressi del villaggio Baffa nei Comune di Cotronei, gli operai delle Sorical hanno rinvenuto diversi allacci non autorizzati e quindi abusivi. Della vicenda è stato informato il sindaco Nicola Belcastro che ha inviato sul posto i vigili urbani e il responsabile dell’ufficio tecnico e, contemporaneamente, sono stati informati i Carabinieri.
La carenza idrica del Comune di Cotronei è stato oggetto, ieri 18 luglio, di una verifica tecnica tra gli uffici tecnici della Sorical e del Comune, allargata anche al Comune di San Giovanni in Fiore, entrambi alimentati dello stesso schema acquedottistico.
I tecnici della Sorical hanno eseguito una minuziosa attività di controllo delle portate nei principali nodi di erogazioni a partire dall’impianto di sollevamento Trepidò, al partitore Garrubba e in fine alle sorgenti Tassito e Pulitrea. Dalle misurazioni è stata riscontrata una riduzione delle portate delle sorgenti in linea con la stagionalità di circa il 25%.
Al sopralluogo hanno partecipato l’assessore al Turismo e Ambiente Vincenzo Gerimonte e l’ing Antonio Urso, responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Cotronei, il vicesindaco del Comune di San Giovanni in Fiore ing Luigi Scarcelli.
Al fine di ridurre al più possibile l’emergenza attuale e quella futura a seguito dei maggiori consumi che sicuramente si verificheranno nel mese di agosto al villaggio Trepidò, Sorical, in accordo con il Comune, ha disposto la immediata messa in esercizio del serbatoio Comunale al servizio del solo villaggio di Trepidò. A tal fine nella giornata di oggi una squadra operativa della Sorical effettuerà la pulizia e disinfezione del serbatoio comunale e l’avvio del riempimento e un’attività di manutenzione straordinaria alle sorgenti Pulitrea al fine di recuperare maggiore risorsa idrica.
Attraverso questi interventi Sorical conta di recupera maggiore risorse idrica al fine di attenuare i disservizi che stanno registrando i cittadini di Cotronei, ma senza un uso consapevole della risorsa idrica tutto sarà vano. Nello stesso tempo il Comune, guidato da Nicola Belcastro, ha attivato dei controlli con le forze di polizia per far rispettare l’ordinanza emessa nei giorni scorsi di “divieto assoluto di utilizzare l’acqua della condotta idrica per uso irriguo ed innaffiamento di orti e terreni agricoli; di innestare pompe o manichette nelle fontanelle pubbliche tali che impediscano il libero prelievo dell’acqua, per riempire serbatoi, botti o cisterne installati su autoveicoli o portati a rimorchio; di prelevare con qualsiasi mezzo l’acqua da fontane pubbliche per essere trasportata fuori dal territorio comunale per usi diversi da quelli consentiti (uso domestico e potabile)”;

Campagna di disinformazione sulle tariffe idriche. Incarnato: “Subito le riforme” sorical notizie standard 900x600
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Campagna di disinformazione sulle tariffe idriche. Incarnato: “Subito le riforme”

Le tariffe idriche, comprensive della depurazione e fognatura, applicate agli utenti calabresi vengono definite dai Comuni o dai gestori del servizio idrico integrato e non da Sorical che è il solo gestore del servizio idrico “all’ingrosso”. I Comuni non hanno provveduto ad adeguare le tariffe in ottemperanze alle deliberazioni dell’autorità competente.
L’Arera con deliberazione 738/2017 intimato AIC (Autorità Idrica Calabrese) a produrre informazioni sull’aggiornamento tariffario per il periodo 2016/2019 approvato con decreto dalla stessa AIC. Nelle more, l’Arera ha inteso escludere provvisoriamente dall’aggiornamento tariffario quasi tutti i Comuni della Regione Calabria.
In merito alle tariffe idriche dall’ingrosso applicate dalla Sorical ai Comuni, fino a tutto il 2009, sono state definite ed approvate dalla Regione Calabria, così come stabilito dalle normative nazionali.
Da gennaio 2010 l’autorità pubblica competente ad approvare le tariffe di Sorical è divenuta AEGSII (Autorità per l’Energia, Gas e Servizio Idrico Integrato) oggi ARERA (Autorità di regolazione Enegia, Reti e Ambiente).
Per tutto il periodo dal 2010 al 2015 le tariffe di Sorical sono state determinate ai sensi della regolazione Arera (n° 88/2013, n° 643/2013 e 268/2014) e approvate dalla Regione Calabria. Per il periodo 2016/2019 le tariffe sono state determinate sulla base della deliberazione Arera n° 664/2015 con decreto dirigenziale della Regione Calabria.
Tutte le tariffe di Sorical sono state calcolate e approvate correttamente e ad oggi mai contestate dall’Arera.
“Il sistema idrico integrato calabrese – commenta il commissario della Sorical Luigi Incarnato – va organizzato seguendo le normative nazionali e di questo sono consapevoli tutti i sindaci calabresi e la Regione, atteso che si tratta di ritardi decennali che hanno impedito di dotare la Calabria di un servizio moderno, efficiente ed efficace come in tutto il territorio nazionale. Dal 2011 la competenza dell’organizzazione del servizio idrico è dell’Autorità idrica calabrese, quale ente d’ambito unico regionale, che deve darsi una governance, scegliere la forma di gestione, mista, privata o pubblica e individuare e affidare ad un soggetto unico regionale la gestione del Servizio idrico integrato. Essendo Regione e Comuni proprietari delle reti di distribuzione – conclude Incarnato . il nuovo soggetto gestore, se si dovesse scegliere la gestione pubblica, non può che coinvolgere questi due enti”.

Ardore, denuncia per allaccio abusivo. Incarnato ringrazia la Polizia di Stato 28 900x600
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Ardore, denuncia per allaccio abusivo. Incarnato ringrazia la Polizia di Stato

È continua la collaborazione del personale della Sorical con le forze dell’ordine e le amministrazioni comunali al fine di individuare allacci abusivi sulle reti di distribuzione idrica. Dopo il caso di Bova Marina, anche nel Comune di Ardore personale della Polizia di Stato di Siderno e del Comune hanno individuato un grande allaccio abusivo sulla condotta dell’acquedotto Ardore-S.Ilario che alimentava un terreno distante circa 70 metri. L’allaccio era mimetizzato da una fitta vegetazione e solo dopo l’intervento degli operai della Sorical è stato possibile individuarlo e chiuderlo con una speciale saldatura.
“Ringrazio la Polizia di Stato per la fattiva collaborazione – ha commentato il commissario della Sorical Luigi Incarnato- quello dei furti d’acqua – ha aggiunto – è un fenomeno molto diffuso, in passato troppo sottovalutato per effetti negativi sui cittadini e le imprese in termini di costi collettivi”.

Bova Marina, denunciato per allaccio abusivo. Incarnato: “Situazione non sostenibile” 26 900x600
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Bova Marina, denunciato per allaccio abusivo. Incarnato: “Situazione non sostenibile”

I carabinieri di Bova Marina hanno individuato e segnalato a Sorical un allaccio abusivo in una condotta dell’Acquedotto Amendolea. Il responsabile è stato denunciato per furto aggravato e con la riserva da parte di Sorical di costituirsi parte civile nell’eventuale procedimento penale. Il prelevamento dell’acqua potabile avveniva attraverso un raccordo in pvc posizionato sulla condotta che risulta danneggiata e ciò ha provocato problemi di erogazione verso i Comuni serviti dell’acquedotto.
“I furti d’acqua potabile e l’uso inappropriato che se ne fa sono una vera piaga per la Calabria– commenta il commissario liquidatore della Sorical Luigi Incarnato -. Ogni anno nel periodo maggio/settembre registriamo la richiesta di molti sindaci aumentare la fornitura di acqua anche non in presenza di aumento della popolazione. E’ del tutto evidente che i maggiori consumi sono legati alla stagione degli orti e ciò è confermato dai dati del telecontrollo sui nostri impianti che registrano divari anche del 50% tra le giornate di pioggia e di caldo. Un fenomeno che mette in crisi il sistema di approvvigionamento della Sorical che non riesce a garantire, nei mesi estivi e con il sensibile aumento delle presenze turistiche, l’erogazione idropotabile in diversi comuni costieri. In Calabria non manca l’acqua potabile – conclude Incarnato –spesso manca quella per l’irrigazione, per i piccoli e grandi orti, per giardini. Stiamo sensibilizzando i sindaci calabresi su questo tema perché gli allacci abusivi e gli usi impropri stridono con una gestione efficiente del sistema che sconta anche la vetustà della reti idriche con perdite considerevoli”.

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