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Sorica su disservizi a Lago

In relazione ai disservizi idrici degli ultimi giorni nel Comune di Lago, in provincia di Cosenza, Sorical fa presente di essere intervenuta immediatamente per riparare una perdita nella mattinata di venerdì 26 novembre dopo alcune ora ha prontamente ripristinato il servizio. In serata si è avuta contezza di una nuova rottura in una tratto più a valle e, nonostante l’emergenza meteo, una squadra operativa ha prima individuato il punto della rottura e intervenuta per riparare e ripristinare il servizio. Nel pomeriggio di oggi una nuova perdita è stata segnalata nel tratto che attraversa il comune di Aiello Calabro e una squadra tecnica è nuovamente intervenuta per la riparazione. In Sorical, come da procedura, ogni qualvolta un acquedotto si rompe le squadre di Sorical intervengono con celerità comunicando per le vie brevi agli uffici tecnici comunali e in molti casi, se è possibile, anche al sindaco. A tale comunicazione poi segue formalmente un fax o una comunicazione formale con posta elettronica certificata. In particolare, per quanto riguarda la rete di adduzione verso il comune di Lago, Sorical fa presente che è necessario sostituire un tratto dell’acquedotto Bufalo Basso (complessivamente lungo 10 km) oramai obsoleto e soggetto, per le alte pressioni, a frequenti rotture. L’intervento è stato inserito nel piano di investimenti della società che necessitano un’adeguata copertura finanziaria.
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Lamezia, ripresa erogazione dopo 40 ore di lavoro ininterrotto

Sorical ha ultimato questa sera, dopo circa 40 ore consecutive di lavoro ininterrotto, la riparazione del guasto sulla condotta per i serbatoi di Sambiase Basso, Sambiase Alto e Caronte. Dalle ore 18:30 sono state immediatamente avviate le operazioni di riavvio della erogazione idrica dal partitore Canneto verso il serbatoio di Sambiase Basso, l’intervento di riavvio della fornitura sarà eseguito con gradualità e impegnerà le maestranze per ulteriori due ore, non appena si sarà raggiunto un minimo di accumulo entro il serbatoio di Sambiase Basso sarà riavviato anche l’impianto di sollevamento per Sambiase Alto e Caronte. Si può prevedere che le utenze finali potranno avere ripristinata la fornitura dalle ore 23 iniziando da quelle poste a quota più bassa. Diverse squadre specializzate sono stato impegnate nelle 40 ore di lavoro anche per effettuare quattro riparazioni, tra la giornata di ieri e di oggi, sulla condotta principale in acciaio DN 400 tra Scinà e il serbatoio di Canneto Alto, interventi eseguiti senza provocare disagi ai cittadini. Al fine di dare ai cittadini, si ricorda che la Sorical, ha in corso una richiesta di finanziamento di circa 2,5 milioni di euro alla Regione Calabria per la sostituzione dell’intera tratta di condotta tra il Partitore Canneto e il Serbatoio Sambiase Basso. Per quanto riguarda invece la condotta premente principale DN 400, tra Scinà e il serbatoio Canneto Alto per la quale Sorical si è assunta l’onere di provvedere alla sostituzione di un tratto di circa 2 Km con propri fondi di bilancio, si da conto che la gara per la fornitura delle tubazioni è stata esperita con aggiudicazione alla ditta vincitrice, le tubazioni previste nell’ordine di aggiudicazione sono disponibili presso i depositi di Trieste dell’azienda vincitrice, ciò precisato, si prevede che non appena l’ordine sarà formalizzato entro una al massimo due settimane i tubi saranno materialmente presso i depositi Sorical di Lamezia Terme e potranno essere immediatamente posati in opera avendo già a disposizione l’impresa installatrice. Infine si ricorsa che in questi ultimi due anni ha ripristinato le infrastrutture edili dei serbatoi Caronte, San Biase Alto, San Biase Basso, Bella Alto, Bella Basso, Canneto Alto e Canneto Basso, nonché gli arrivi ENEL delle Cabine MT di Scinà, Sambuco, Pian del Duca, Palazzo e Ceramdio. Ha installato 4 elettropompe sommerse da pozzo da 300 KW; e 3 avviatori a frequenza variabile di nuova generazione per l’impianto Sambuco, nonché 2 pompe ad asse orizzontale da 250 KW per impianto Scinà ed ultimo ha sostituito circa 1500 metri di tubazione in polietilene Dn 300 sulla condotta premente per il serbatoio di San Pietro Lametino e 300 mt  della stessa condotta per i serbatoi di Bosco Amatello, Marinella e Vetere; Inoltre sulla stessa tratta sono già in cantiere ulteriori 800 metri di tubazione in Pe De 300 che a breve saranno poste in opera per migliorarne l’affidabilità strutturale e ridurre perdite e interruzioni di fornitura idrica. Pur nella complessità e consistenza degli interventi in cantiere, Sorical è impegnata nel ridurre al minimo i disagi ai cittadini e, come è accaduto nelle ultime ore, se necessario anche nelle ore notturne senza soluzione di continuità fino al completo ripristino della erogazione Il cantiere
Approvato il bilancio 2020 della Sorical 2bf68686 8c6f 4a18 bb0d 3953524653cd
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Approvato il bilancio 2020 della Sorical

L’assemblea dei soci della Sorical, su proposta dei Commissari Liquidatori, avv. Cataldo Calabretta per la Regione, avv Mario Ferri per il socio Veolià, ha approvato il Bilancio d’esercizio 2020 con un Margine Operativo Lordo di 31,7 milioni di euro e ricavi delle vendite pari a 83,7 milioni di euro. La gestione 2020 ha fatto registrare un utile di 595 mila euro, in aumento rispetto all’esercizio precedente, interamente accantonato ad incremento del Patrimonio aziendale e dopo aver effettuato operazioni di ammortamento, svalutazioni e accantonamenti per  22,7 milioni di euro.  I ricavi hanno fatto registrare un decremento di 7,4 milioni di euro per effetto della riduzione della tariffa del 7% nonostante l’aumento dei volumi erogati di circa il 3%. Sul fronte dei costi  della produzione si è registrato un decremento di 10,6 milioni di euro di cui 2,6 milioni è riconducibile al costo dell’energia elettrica  e 889 mila euro per minor consulenze esterne. I costi per la manutenzione ordinaria sono pari a 8,2 milioni di euro. Nel corso del 2020 sono stati effettuati investimenti per 3,9 milioni di euro, di cui 1,6 milioni con contributi pubblici. Pertanto gli investimenti complessivi realizzati dall’avvio della gestione di Sorical sugli acquedotti regionali, al 31 dicembre 2020 ammontano a 282 milioni di euro di cui 116 milioni con risorse private e 166 con fondi pubblici. L’indebitamento netto verso le banche è calato di 1,9 milioni di euro, mentre il debito di verso i fornitori è ridotto di 8,2 milioni.
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Sabotato partitore, Sorical, presentata denuncia

E’ stata presentata questa mattina presso la Caserma dei Carabinieri di Santa Maria del Cedro la denuncia per manomissione del partitore Postenuto dell’acquedotto Pantanelle situato nel territorio di Santa Maria del Cedro. Ad accorgersi dalla manomissione, sabato pomeriggio, il personale addetto della Sorical in servizio presso l’ufficio di zona di Bonifati, durante il servizio di manutenzione. Ignoti hanno rotto il lucchetto e, operando nella camera di manovra, hanno tolto il flusso idrico verso il comune di Diamante causando un grave disservizio. L’acquedotto Pantanelle è uno dei più importanti schemi idrici del Tirreno Cosentino, alimenta oltre a Diamante anche Grisolia, Maierà, Verbicaro e Santa Maria del Cedro.
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Nuova condotta per Sibari

Sorical, venendo incontro ad una richiesta urgente del Comune di Cassano Jonio, sta procedendo alla sostituzione di oltre 300 metri di condotta dell’acquedotto Eiano che alimenta Sibari. La condotta attraversa una risaia e presenta segnali di precoce deterioramento con perdite di prezioso liquido. I lavori di posa stanno proseguendo celermente ed è previsto prima di Ferragosto il collegamento idraulico e la messa in esercizio.
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A Cotronei distribuzione dell’acqua squilibrata

A Cotronei non c’è un problema di carenza idrica, ma uno sbilanciamento della ripartizione dell’acqua disponibile a svantaggio del centro abitato e a tutto vantaggio delle utenze dei villaggi di Trepido.  Da un monitoraggio puntuale effettuato negli ultimi giorni, i tecnici della Sorical hanno riscontrato consumi abnormi presso i villaggi di Trepidò dove dalla rete di adduzione vengono “spillati” oltre 30 litri al secondo di acqua, una quantità che potrebbe soddisfare una popolazione di oltre 5 mila abitanti. Sorical stima che oltre il 50% di questa risorsa idrica potrebbe essere immessa nei serbatoi che servono il centro abitato di Cotronei se il Comune avesse eseguito i lavori che Sorical ha suggerito nel corso di una riunione tecnica nel 2018.   Il Comune, nonostante le nostre ripetute richieste, non intende mettere in esercizio ben tre serbatoi, costruiti con fondi pubblici e mai entrati in funzione per servire tutta l’area di Trepidò. Due anni fa, l’attuale sindaco Belcastro, unitamente al responsabile dell’ufficio tecnico del Comune, si erano impegnati a mettere in esercizio almeno uno dei tre serbatoi, questo per poter gestire in modo ottimale la risorsa idrica con accumuli e compensi adeguati. Sorical ha messo a disposizione un’impresa che ha fatto dei lavori sia elettrici che idraulici e dopo poche settimane il serbatoio è stato incendiato e nuovamente abbandonato, tutto ciò nell’indifferenza dell’amministrazione comunale.  Ai fini di una corretta ricostruzione della vicenda ricordiamo che il partitore posto sotto sequestro dall’autorità riguarda esclusivamente lo schema acquedottistico“Brigante-Tassito-Rigola” e più esattamente -per intenderci- la risorsa idrica di provenienza dall’impianto di sollevamento di “Trepidò” a valle del quale è stata riscontrata la manomissione al partitore“Garrubba” oggetto di sequestro da parte dell’AAGG e successivamente consegnato in custodia a Sorical affinché esegua e registri le opportune manovre idrauliche per una equa distribuzione della risorsa disponibile. Per dovuta ed opportuna precisazione evidenziamo che il comune di Cotronei gode di un ulteriore approvvigionamento di provenienza da altro schema denominato“Pulitrea” con una portata di circa 18 l/sec, così come i comuni di San Giovanni in Fiore, Caccuri, Castelsilano e Cerenzia, godono del contributo di provenienza di altro schema denominato “sorgenti La Valletta – Mangiatoia” che vale ulteriori 58 l/sec. Per completezza si precisa che i comuni di Caccuri, Castelsilano e Cerenzia ricevono complessivamente circa 30 l/sec. In questo momento la fornitura si attesta a 32 l/sec a favore del comune di Cotronei oltre a circa 5 l/sec sempre a favore di Cotronei che vengono servite nella tratta sollevamento Trepidò/ partitore Garrubba e 43 l/sec a favore dei comuni di San Giovanni in Fiore, Caccuri, Castelsilano e Cerenzia.
La prima regata storica sulla diga del Menta 4a5427d3 552d 4582 a98e 3d1de0760928
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La prima regata storica sulla diga del Menta

In barca a vela nel cuore dell’Aspromonte: la diga del Menta ha ospitato per la prima volta una regata in barca a vela. E’ accaduto sabato e domenica scorsa su iniziativa del Comune di Santo Stefano di Aspromonte, di Roccaforte del Greco, la Città Metropolitana con il patrocinio della Sorical e del Parco Nazionale d’Aspromonte. A portare le barche a vela sul lago Menta è stata l’Antica Marineria Catonese, Club Vela Latina dello Stretto, due giornate suggestive che fanno da apripista all’utilizzo turistico dell’invaso del Menta. A tre anni dall’ultimazione della diga e l’avvio dell’erogazione dell’acqua a Reggio Calabria, Sorical ha ultimato il progetto esecutivo, commissionato dal Parco dell’Aspromonte, di attrezzare alcune aree prospicenti alla diga, per attività ludiche naturalistiche e sportive. Il lago, ubicato a 1400 metri sul livello del mare, è situato in una zona a forte precipitazione nevose fino a marzo e nel progetto della Sorical è prevista la messa in sicurezza della strada che compie il giro completo del lago, lunga 8 km da utilizzare in inverno per lo sci di fondo e in estate per escursioni in bicicletta e passeggiate naturalistiche. Inoltre lo specchio d’acqua si presta per attività sportive come la vela, il winsurf e la pesca d’altura. Inoltre nel progetto della Sorical è prevista un’area con parete attrezzata per arrampicate, un’area picnic e un museo multimediale per ospitare studenti in visita alla diga. L’invaso del Menta è situato nel cuore del Parco dell’Aspromonte è ben collegata con Gambarie, centro turistico dove è possibile usufruire di molte strutture ricettive. “ “Sorical ha accettato senza riserve la proposta degli organizzatori – afferma il commissario Cataldo Calabretta – affinché sia la diga del Menta che quella dell’Alaco possano diventare un volano di sviluppo turistico sostenibile per gli appassionati della montagna e di paesaggi naturalistici.”
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A Cariati non servono polemiche, stiamo trovando soluzioni

“Per risolvere l’emergenza idrica a Cariati non c’è bisogno di capri espiatori ma solo comprensione e sinergie tecniche ed istituzionali.” Lo afferma il commissario liquidatore della Sorical Cataldo Calabretta. “Comprendiamo il disagio di quei cittadini che si vedono negare un bene prezioso come l’acqua potabile, ma non si può attribuire a chi oggi amministrata il Comune, o peggio a chi deve gestire la rete idrica, responsabilità che hanno radici antiche a causa dell’assenza in Calabria di un gestore industriale del servizio idrico integrato”. Calabretta ha manifestato al sindaco Filomena Greco ampia disponibilità e supporto, anche tecnico, per analizzare la rete idrica e trovare accorgimenti tecnici al fine di ridurre al minimo i disagi di quelle zone del centro storico di Cariati non raggiunto in questi giorni dal servizio idrico. Le cause di disservizi, ribadisce la Sorical, sono dovute alla riduzione di portata dei fiumi Lese e Cannavò che impedisce la potabilizzazione dell’acqua nella quantità necessarie in questo periodo. Tutto ciò non dipende dalla Sorical, ma dalla scarsa disponibilità di risorsa idrica legata della siccità e ai prelievi non autorizzati sui fiumi Lese e Cannavò.Sorical, anche oggi ha inviato i propri tecnici a Cariati per monitorare l’adduzione verso i serbatoi che continua ad essere discontinua. L’impianto di potabilizzazione di Savelli opera quasi a pieno regime la notte e al mattino e subisce una riduzione di acqua grezza, fino al 50% nel pomeriggio- sera. Da giorni squadre della Sorical supportano i Carabinieri nell’attività di monitorando di tutta l’asta fluviale alla ricerca dei prelievi che impediscono il corretto funzionamento dell’acquedotto.
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Cariati, Sorical a supporto del Comune per emergenza idrica

Personale specializzato della Sorical è intervenuto questa mattina presso il serbatoio del Comune di Cariati per verificare i motivi della carenza idrica di alcuni quartieri della cittadina jonica. Dai controlli fatti è stato verificato che l’acqua proveniente dall’acquedotto Lese, gestito dalla Sorical, veniva immessa direttamente in rete bypassando il serbatoio. Tale manovra, errata, impediva alla rete idrica di entrare in pressione ed alimentare quelle abitazioni poste in una posizione idraulica sfavorevole rispetto al serbatoio. La corretta messa in esercizio del serbatoio dovrebbe nei prossimi giorni migliorare l’erogazione sul territorio comunale. Sorical ricorda che i serbatoi, in testa alla reti di distribuzione, hanno la funzione di accumulo quando la richiesta di acqua dei cittadini è inferiore a quelle in entrata, e di compenso, quando, soprattutto al mattino, i consumi sono maggiori rispetto dell’acqua in entrata al serbatoio. Per tale motivo, i tecnici della Sorical hanno consigliato agli addetti del Comune di Cariati di procedere con le chiusure notturne del serbatoio nel caso in cui a tarda ora si dovesse riscontrare un livello troppo basso di accumulo, perché continua a persiste la carenza idrica sull’acquedotto Lese alimentato dall’impianto di potabilizzazione di Savelli, alimentato a sua volta dall’acqua dei fiumi Lese a Cannavò.  Il Commissario della Sorical Cataldo Calabretta, nel corso di una cordiale telefonata con il sindaco di Cariati Filomena Greco, ha fatto presente che solo attraverso una fattiva e leale collaborazione tecnica, come è stato fatto negli ultimi giorni, è possibile risolvere i problemi e dare risposte ai cittadini. Calabretta ha stigmatizzato il comportamento di alcuni sindaci che, attraverso ordinanze chiedono maggiori portate di acqua potabile, non sempre disponibili, senza prima verificare il corretto funzionamento delle reti di distribuzione. Capitale
Fermi ipot Neto causati da sbalzi tensione elettrica 8be2bfa0 1866 48c5 9997 f41097fa0668
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Fermi ipot Neto causati da sbalzi tensione elettrica

Il due fermi di ieri sera dell’impianto di potabilizzazione Neto di Crotone sono stati causati da diversi sbalzi di tensione dell’energia elettrica. A constatarlo sono i tecnici della Sorical intervenuti per il ripristino dell’impianto.  I continui sbalzi hanno causato lo stacco dei dispositivi di protezione della cabina elettrica a 20 Kw che alimenta le stazioni di sollevamento e i processi di potabilizzazione.  La società, nei mesi scorsi, ha installato presso l’Ipot Neto una nuova cabina di media tensione e rifatto gli impianti elettrici con un investimento importante. Tale progetto viene vanificato se continuano a verificarsi ulteriori problemi elettrici sulla linea di media tensione che alimenta la zona. Gli uffici della Sorical hanno già segnalato ad ENEL il problema, invitando la società a trovare una soluzione

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