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Sorical apre secondo cantiere per la messa in sicurezza della condotta sul fiume Alli

Continuano le aperture dei cantieri per la messa in sicurezza dell’acquedotto Simeri Passante, che alimenta l’impianto dei potabilizzazione di Santa Domenica di Catanzaro. Sorical ha consegnato un altro cantiere all’impresa aggiudicataria della gara, dove sono previsti 2 interventi di riposizionamento e costruzione di argini a protezione della condotta a forte rischio rottura in caso di aumento della portata dei fiume Alli. I lavori sono stati finanziati dalla Regione Calabria per un importo di 1,1 milioni di euro e fanno parte di un progetto più ampio di messa in sicurezza della condotta, posata per la quasi totalità del suo tracciato di circa 16 km, lungo l’area golenale destra del fiume Alli. La condotta risultò fortemente danneggiata dagli eventi alluvionali dell’autunno 2013 e poi di gennaio 2017. Sorical ha già effettuato rilevanti interventi di risanamento e varianti di tracciato negli anni trascorsi con proprie risorse e programmato ulteriori opere di sistemazione lungo delle altre tratte sulle quali, anche per l’impossibilità per la Sorical di disporre nelle necessarie coperture finanziarie entro il proprio bilancio, non era stato possibile intervenire in passato.Nei giorni scorsi è stato aperto il cantiere per la messa in sicurezza delle vasche di Magisano e dell’impianto di rilancio. Invece è in fase di progettazione l’altro intervento per un importo di 8,8 milioni per rendere più efficiente la rete di adduzione per Catanzaro Lido con la costruzione di un nuovo serbatoio di accumulo e nuove diramazioni. Infine un altro intervento è previsto nell’ambito della messa in sicurezza della strada Sp 25 che vede soggetto attuatore la Provincia di Catanzaro di un ulteriore finanziamento della Regione Calabria.L’area, sotto la Strada Provinciale 25, dove saranno effettuati i lavori
Magisano, aperto il cantiere per la messa in sicurezza delle vasche Acquedotto Simeri Passante Vasche di demodulazione di Magisano 02 900x600
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Magisano, aperto il cantiere per la messa in sicurezza delle vasche

Sono partiti i lavori di consolidamento delle pareti rocciose a valle delle vasche di demodulazione di Magisano. L’intervento è uno dei tre previsti sullo schema acquedottistico Simeri-Passante per la messa in sicurezza di tutto il sistema di adduzione al servizio della città di Catanzaro e dei Comuni di Sersale, Simeri Crichi, Sellia Marina e Cropani.L’impresa aggiudicataria dell’intervento ha preso possesso dell’area e da alcuni giorni sta costruendo le piste di accesso al cantiere. L’intervento, sollecitato da Sorical, metterà in sicurezza le vasche che raccolgono l’acqua rilasciata dalla diga del Passante e l’impianto di rilancio che alimenta la lunga condotta che porta l’acqua grezza all’impianto di potabilizzazione di Santa Domenica. L’investimento, finanziato dalla Regione Calabria con un importo di 2.4 milioni di euro, è inserito nell’Accordo di programma quadro “Tutela delle acque e Gestione integrata delle risorse idriche” (DCipe 142/1999). Il contratto di appalto prevede 200 giorni di durata dei lavori, condizionati dalla portata dell’acqua del Fiume Alli.
I componenti del tavolo tecnico presso la Sorical  Modificato assetto erogazione su Catanzaro con il monitoraggio di Bm Tecnologie Riunione Catanzaro 900x600
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Modificato assetto erogazione su Catanzaro con il monitoraggio di Bm Tecnologie

Sorical ha attivato un piano di azione per superare le criticità del servizio idrico che si stanno registrando in alcune zone della città di Catanzaro. La decisione al termine della riunione, convocata questa mattina dal direttore dell’Area Operativa ing. Sergio De Marco alla quale, oltre ai responsabili del Compartimento Centro e dell’ufficio di Zona di Sorical: ing Massimo Macrì e geom. Tommaso Laporta, ha partecipato anche l’ing. Antonio Fabiano della BM Tecnologie che sta eseguendo, su commessa della Regione, il progetto di ingegnerizzazione della rete idrica di Catanzaro.

L’analisi dei dati di monitoraggio, che nel suo complesso evidenzia come SORICAL renda disponibile una erogazione primaria di 538 litri/secondo (rilevazioni del 26.07 ore 13.30) che sarebbe sufficiente per una città di quasi 190.000 abitanti, non fa che confermare un eccessivo consumo di acqua, incompatibile con una gestione corretta del servizio idrico. Quanto sopra senza considerare che la Città di Catanzaro dispone di ulteriori fonti idriche (Acquedotto del Guerriccio) la cui gestione è condotta dal Comune in tutta autonomia.

I quartieri posti sotto la lente di ingrandimento dal tavolo tecnico sono stati Santa Maria e Viale Isonzo e la parte sud della frazione Lido, servite in parte dall’acquedotto del Corace ed in parte dall’acquedotto Alli-basso. Tutte tali frazioni – già nel corso del 2019 – erano state oggetto di approfondite analisi svolte dalla BM Tecnologie, seguite sia dai tecnici comunali che dalla SORICAL, grazie alle quali erano state fatte diverse modifiche funzionali nelle connessioni tra i diversi settori di rete.  Una rete più efficiente e meglio connessa con gli acquedotti esterni gestiti dalla SORICAL aveva consentito delle cospicue riduzioni del fabbisogno della rete stessa che risultava coprire bene la domanda pur a fronte di minori immissioni.

Il picco di domanda di questi giorni di elevatissima calura impone delle ulteriori modifiche di tali connessioni che la BM Tecnologie si è impegnata a fare in parte già nella giornata odierna e completare poi nella giornata di domani dopo avere attentamente monitorato nel corso del pomeriggio, della notte e delle prime ore del mattino gli effetti sul livello di servizio entro la rete. Da parte sua SORICAL si è impegnata in primo luogo a verificare la possibilità di aumentare la produzione di acqua (si stima nell’ordine di 10-15 litri/secondo) dal campo pozzi Corace sostituendo alcune delle pompe attualmente in esercizio e quindi adducendo la maggiore portata per una parte verso il nodo di Lido e per l’altra verso i nodi di Santa Maria – Corvo – Fortuna. E’ bene però precisare che lo schema Corace non alimenta solo la città di Catanzaro, ma anche la fascia costiera del comune di Borgia, la cittadella Regionale, il Policlinico Materdomini e l’Università Magna Graecia, la linea Montenapoli per Caraffa e pertanto massima attenzione dovrà essere riservata ad una equa ripartizione tra i diversi centri di utenza tenendo presente che anche il comune di Borgia nei giorni scorsi ha veementemente reclamato una maggiore fornitura.

****A Catanzaro perdite e usi impropri vanificano sforzi Sorical: Ecco i dati**** Grafico Catanzaro 900x577
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****A Catanzaro perdite e usi impropri vanificano sforzi Sorical: Ecco i dati****

“Sorical sta facendo ogni sforzo tecnico, impiegando risorse umane ed economiche, per garantire l’equilibrio dell’erogazione del servizio idrico nella città di Catanzaro, ma il lavoro viene vanificato dall’uso improprio che si fa dell’acqua potabile disponibile.” E’ quanto scrive la Sorical in merito alle polemiche degli ultimi giorni per la carenza idrica alle utenze del quartiere Corvo e Viale Isonzo del capoluogo regionale.

Sorical ricorda, fornisce l’acqua fino ai serbatoi della città, l’erogazione e quindi la gestione delle riserve di acqua nella città è di esclusiva competenza del Comune.

“Da un’ attenta analisi dei dati del sistema di monitoraggio posti all’uscita del serbatoio “Corvo”, messi a disposizione della società che sta realizzando il progetto della Regione di ingegnerizzazione delle reti, emerge con chiarezza un dato:  al mattino, la rete idrica dal serbatoio Corvo tira 60/65 litri al secondo; nel pomeriggio la portata si riduce a 55 litri al secondo, mentre di notte e soprattutto al mattino presto, quando tanta gente è ancora  a letto, i consumi si assestano su una media 30/35 litri al secondo. Tale valore notturno anomalo, è il campanello dell’allarme che nella rete di distribuzione del Comune ci sono perdite. Inoltre, di notte, nel periodo che va dal primo luglio, il dato del minimo notturno oscilla di 15 litri al secondo in presenza di giornate precedenti fresche e piovose, come è accaduto nei giorni di pioggia del 6/8 e 15/18 luglio. Quindi i dati che emergono sono inconfutabili: è provato che diverse utenze allacciate alla rete utilizzano l’acqua potabile non per lavarsi o cucinare, ma per annaffiare orti o peggio, riempire piscine. Mai come in questo caso – precisa Sorical – il comportamento scorretto di pochi penalizza la maggior parte dei cittadini, negando il diritto di accesso all’acqua potabile”.

Sorical, inoltre, ha avviato un monitoraggio costante di tutto lo schema Corace che alimenta, nell’asse terminale, il serbatoio “Corvo” alla ricerca di eventuali perdite che vengono subito riparate, come è accaduto nei giorni scorsi. Un controllo minuzioso che include anche il campo pozzi Corace, da settimane a regime per alimentare l’impianto Ipot Corace e le reti sottese. Tutta la capacità di produzione di acqua dell’impianto Corace da fine giugno viene erogata al Comune Catanzaro.

Infine, l’ufficio di Zona di Catanzaro, fornisce i dati di monitoraggio della fornitura verso i serbatoi di Catanzaro. Complessivamente la società sta fornendo 548 litri/secondo, escluse le utenze  Policlinico Universitario e la Cittadella Regionale, una quantità che potrebbe servire una popolazione di 180/200 mila abitanti.

Le quantità erogate in questo periodo

Ipot Santa Domenica: erogazione complessiva 327 l/s così ripartita:

Serbatoi a quota 470 (sul livello del mare): 140 l/s;
Serbatoi a quota 395: 88 l/s;
Quartieri Bassi: 99 l/s ;

Campo Pozzi Alli, (partitore Pelacco per Catanzaro Lido):  82 l/s.

Ipot Corace, erogazione complessiva 155,5 l/s   così ripartita: S. Maria 99 l/s,

Verghello direzione Catanzaro Lido 40 l/s,

A parte vengono fornite le utenze Università 12,5 l/s e Cittadella regionale 4 l/s

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Il reportage dell’8 gennaio sui cantieri Sorical sul fiume Alli

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Collegata la nuova condotta sul Fiume Alli. Completata la messa in sicurezza

La Sorical ha completato nel pomeriggio il quinto intervento di messa della condotta dello schema Simeri-Passante, sul fiume Alli. Alle ore 16 i tecnici della società hanno avviato l’erogazione dell’acqua grezza verso l’impianto di potabilizzazione Santa Domenica, proveniente dalle vasche di Magisano, e da qui, dopo la potabilizzazione, il rilancio ai serbatoi comunali. Nella notte saranno riempiti i serbatoi comunali e all’alba avviata l’erogazione. Probabilmente, a seguito dello svuotamento della rete idrica, solo nella tarda mattina di domani o nel primo pomeriggio il servizio di erogazione ai cittadini sarà regolare in tutti i quartieri di Catanzaro.
I lavori di questa mattina hanno riguardato il collegamento di un bypass, costruito a monte del vecchio tracciato e, approfittando del fermo dell’impianto, la società ha effettuato la riparazione di alcune perdite e completato dei lavori di manutenzione programmata alle cabine elettriche dell’impianto di potabilizzazione di Santa Domenica.
I lavori di messa in sicurezza, complessivamente, cinque cantieri, sono stati avviati da Sorical a fine luglio dopo l’intesa con la Regione, il Comune di Catanzaro, e a seguito delle risultanze delle riunioni in Prefettura a Catanzaro. Solo con la bassa portata dei mesi estivi del fiume Alli, consentendo all’impresa la piena agibilità in un tratto accessibile solo dagli argini del fiume, è stato possibile avviare i cantieri. Lo spostamento dei tratti di condotta non era più procrastinabile perché presentavano gravi criticità e seguito degli eventi alluvionali dello scorso inverno.
Con i lavori ultimati oggi sono stati eliminati tutti i tratti a rischio smottamento nel caso di fiume in piena, mentre per il tratto di circa 2 km adiacente alla Strada Provinciale 25, sarà convocata una riunione nei prossimi giorni dalla Regione e dalla Provincia per stabilire una tabella di marcia.
I cinque interventi completati oggi sono stati effettuali con risorse della Sorical. La società, in liquidazione in continuità dal 2012, vanta circa 200 milioni di euro di crediti dai Comuni, ha in programma per quest’anno 2018 circa 15 milioni di euro di interventi sulle reti di grande adduzione, ma gli investimenti sono condizionati capacità dei Comuni a far fronte agli obblighi finanziari.

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